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Campania Felix, segnali di rinascita

In seguito alle innumerevoli iniziative e campagne di sensibilizzazione organizzate da associazioni e comitati di cittadini campani, finalmente le istituzioni nazionali e regionali muovono i primi passi verso il risanamento della zona compresa tra le province di Napoli e Caserta, tristemente nota come “Terra dei fuochi“.

In questi giorni, circa duecento tecnici e studiosi, provenienti da alcune delle più prestigiose università italiane, hanno condotto una serie di incontri tematici per valutare gli effetti sulla popolazione del sistematico avvelenamento del territorio operato per decenni da oltre 400 aziende (quasi tutte del Nord Italia), in combutta con la camorra.

Sotto osservazione degli esperti, coordinati dal professor Raffaello Cossu, guru internazionale dell’ingegneria ambientale, sono soprattutto la “Legge sulla Terra dei Fuochi”, approvata recentemente dal Parlamento, i relativi decreti attuativi sulla qualità dei suoli e delle acque e le proposte di possibili soluzioni per la bonifica dell’area.

Quasi contemporaneamente, secondo fonti Ansa, all’interno della base di Persano (Sa), alcuni reparti altamente specializzati dell’esercito stanno perfezionando un addestramento propedeutico all’azione di contrasto ai roghi tossici e allo sversamento abusivo dei rifiuti.
Oltre alle tecnologie d’avanguardia utilizzate per il controllo radiologico, chimico e biologico del territorio, saranno utilizzati rilevatori di incendi sia diurni che notturni, radar, droni e addirittura pattuglie di “uomini invisibili”, specialisti mimetizzati nei boschi e in altre aree a rischio, pronti ad intervenire contro i malfattori.

Finalmente buone notizie. Soprattutto se si considera che l’export di prodotti “Made in Campania” fa registrare significativi dati di ripresa e addirittura di crescita. In base ai dati della Banca d’Italia, infatti, si registra una crescita delle esportazioni nella misura dell’8,8% nell’abbigliamento, dell’8,1 nelle calzature e del 5,5 negli articoli in pelle.
Dati incoraggianti anche per il settore turistico: il comparto alberghiero segna nel 2013 un +3,5%, con una crescita del 4,3% nelle località di interesse storico e artistico.
Ma la notizia più incoraggiante è la crescita dell’export nel comparto agroalimentare: 6,2% rispetto al primo semestre 2012.
Ecco, dunque, i segnali di rinascita di una terra da sempre florida e generosa, la rinascita della Campania Felix.

Articolo di GDavide Napolitano