Entra nel vivo la prima edizione del Festival della Cinegustologia, in programma fino al 29 gennaio 2017 negli antichi borghi irpini di Trevico, Vallesaccarda e Zungoli.

La rassegna propone un’originale fusione di cinema, cibo ed ecoturismo in un territorio di grandissimo fascino, la Baronia, ancora poco conosciuta eppure ricca di incantevoli paesaggi, forti tradizioni culturali e straordinarie eccellenze enogastronomiche, come l’olio d’oliva Ravece “Irpinia Colline dell’Ufita”, la castagna, la patata ed il prosciutto di Trevico, oppure l’aglio ed il pomodorino dell’Ufita.

La Cinegustologia è un nuovo approccio che invita a comprendere e raccontare le emozioni suscitate da un film attraverso libere associazioni con cibi e vini.
Da un alto, è possibile descrivere e gustare un film come se fosse un piatto o un calice di vino, seguendo il nostro personalissimo sentire. Dall’altro, è possibile descrivere e gustare pietanze e vini accostandoli, istintivamente, a profumi, sapori e sensazioni tattili che sono ispirati da un film.
La Cinegustologia, quindi, è una metodologia che fa interagire simultaneamente tutti i nostri sensi per valutare un film in piena libertà, in maniera autentica e popolare, come popolare è il cinema, senza essere limitati dai linguaggi codificati della critica che pretendono invano di essere oggettivi.
Questo approccio di analisi cinematografica è stato ideato circa dieci anni fa da Marco Lombardi che oggi lo diffonde nei principali festival internazionali di cinema, in trasmissioni televisive e persino come insegnamento in diverse università italiane.

La prima edizione del Festival della Cinegustologia è interamente dedicata ad Ettore Scola, scomparso l’anno scorso a Roma e nato nel 1931 proprio a Trevico. In molti ricorderanno che il delizioso borgo medievale, il centro abitato più alto del Mezzogiorno peninsulare, è stato celebrato dal grande regista nel film “Trevico – Torino – Viaggio nel Fiat-Nam”, una delle narrazioni più simboliche delle emigrazioni di giovani meridionali verso le grandi fabbriche del Nord negli anni ’70.

Le suggestioni di questo ed altri film accompagneranno il ricco programma dell’evento che prevede conferenze, degustazioni enograstronomiche, laboratori, proiezioni, spettacoli, escursioni naturalistiche e visite guidate.

Panorama del borgo di Zungoli, in IrpiniaSabato 21 gennaio, a Zungoli, comune premiato con l’inserimento nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, il calendario del festival, a partire dalle ore 10, prevede una “Mostra Cinegustologica” in collaborazione con Slow Food e Coldiretti, visite guidate gratuite nelle grotte bizantine di tufo con degustazione del caciocavallo podolico e dell’olio Ravece, una passeggiata sul Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, le “cucine aperte” con le storiche cuoche della Baronia, i Laboratori del gusto curati da Slow Food sull’antica lavorazione del torrone caldo, la conferenza “Enogastronomia, territorio e sostenibilità: prospettive e idee progettuali per la Baronia” e la Cinegustologia itinerante con Street Food “Made in Irpinia”, dislocato in cinque postazioni degustative dedicate ai cinque decenni del cinema di Ettore Scola, con l’accompagnamento musicale tradizionale dei Dadamakà.

Domenica 22 gennaio, a Vallesaccarda, visite guidate nell’area naturalistica della Fiumarella ed ancora “cucine aperte” con le cuoche della Baronia nel mattino. Nel pomeriggio, percorsi laboratoriali legati alla natura, all’ecologia e alla gastronomia e la mostra “Irpinia, terra di gusto”. In serata, uno show cooking con i migliori chef dell’Appennino meridionale e la proiezione de “La Cena” di Ettore Scola, con la “cinegustologia in diretta” associata alle degustazione di alcuni dei migliori prodotti tipici locali e delle fettuccine ai funghi presenti nel film di Scola.

Il caciocavallo podolico impiccatoDomenica 29 gennaio, gran finale a Trevico con la scoperta degli eco-sentieri, il pranzo alla Stazione Enogastronomica della Valle dell’Ufita nel “Regno degli Eco-chef, la presentazione del progetto “Borsa di Studio Ettore Scola”, il concerto con le musiche da cinema di Ennio Morricone nella Cattedrale Santissima Maria Assunta e, alle 21, nella Stazione Enogastronomica della Valle dell’Ufita, la proiezione del film di Ettore Scola “La più bella serata della mia vita”, con la cinegustologia applicata alle pizze ‘diaboliche’ del Maestro pizzaiolo Vito De Vita della pizzeria Pizzaart di Battipaglia (due spicchi nella Guida delle Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso), Ambasciatore del gusto di Slow Food, “Chef dei grani” per il suo grande lavoro di recupero dei grani antichi e già testimonial della pizza come eccellenza gastronomica italiana in prestigiosi Festival internazionali del cinema, da Cannes a Venezia.

Per la chiusura del Festival è previsto un bus Gran Turismo da Napoli (Piazza Nazionale, parcheggio Quick Parking) con partenza alle 11:30 e arrivo alle 24, al costo di 10 euro a persona, e possibilità di parcheggiare al quick parking per l’intera giornata al costo di 10 euro per auto (prenotazioni entro il 25 gennaio all’indirizzo info@festivallacinegustologia.it).
Proiezioni, degustazioni, concerto e visite guidate sono interamente gratuite.

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