Un weekend all’insegna del trekking e del cicloturismo sul vulcano spento di Roccamonfina, nell’Alto Casertano, sabato 21 e domenica 22 giugno 2014.
E’ la proposta di Bicincanto nel Vulcano, iniziativa finalizzata a valorizzare il meraviglioso Parco Naturale Roccamonfina – Foce del Garigliano, giunta quest’anno alla sua quarta edizione.

Trekking notturno nella caldera vulcanica

Trekking es escursioni guidate sul vulcano di RoccamonfinaSabato 21 è in programma un suggestivo percorso di trekking notturno nella caldera vulcanica accompagnati dalle guide del parco.
L’escursione, di media difficoltà, dura circa tre ore ed include osservazioni astronomiche, cena all’aria aperta, spettacoli musicali e d’intrattenimento.
I partecipanti, inoltre, potranno pernottare a prezzi convenzionati in albergo, agriturismo ed altre strutture, oppure in tenda immersi nella profonda e silenziosa oscurità dei boschi.

Percorsi di cicloturismo ed escursioni

Domenica 22 si festeggia la natura incontaminata con la regina della mobilità sostenibile: la bicicletta.
Sono previsti due itinerari in mountain bike su percorsi sterrati, una gita in bici su strada, una tranquilla escursione tra i secolari castagneti del Parco, un percorso di trekking urbano ed un percorso “easy” per persone a ridotta mobilità o con bambini piccoli al seguito.
La giornata open air si conclude con un pranzo a base dei tanti prodotti tipici che rendono unico questo fertile e generoso territorio, tra cui vanno annoverati funghi di grande pregio e castagne di tante e tali varietà come in nessun’altra zona d’Italia (a proposito, non perdetevi la sagra di ottobre!).

Generico Image Banner 468 x 60

Il Parco Naturale di Roccamonfina

Ma il Parco Naturale Roccamonfina – Foce del Garigliano merita una visita non solo per i suoi scenari idilliaci ed i suoi panorami mozzafiato.
Neviera nel Parco Naturale di RoccamonfinaPercorrendo i suoi sentieri si ammirano il Santuario della Madonna dei Lattani (XV secolo), numerosi mulini ad acqua, le antiche “nevere” per la produzione di ghiaccio, mure megalitiche attribuite al popolo degli Aurunchi (VI-V secolo a.C.) e le famose “ciampate del diavolo“, le orme di ominidi più antiche in Europa e più numerose al mondo, per secoli ispiratrici di leggende e paure. Gli ominidi appartengono probabilmente alla specie Homo Heidelbergensis e loro tracce sono state lasciate su un banco piroclastico non completamente solidificato, eruttato dal vulcano circa 350.000 anni fa.

Ora il vulcano è spento ma è capace di accendere un’irresistibile voglia di natura!

Clicca qui per prenotazioni ed ulteriori informazioni

Articolo di Gianfranco Adduci
Foto da bicincantonelvulcano.it