Home Musei e Archeologia Lo stato dell’arte, ultime news su mostre e musei della Campania

Lo stato dell’arte, ultime news su mostre e musei della Campania

I dati sull’affluenza dei visitatori ai musei e alle aree archeologiche della Campania parlano chiaro: lo straordinario patrimonio artistico e culturale regionale si afferma sempre più come un asset strategico per lo sviluppo del settore turistico.
Gli oltre 8 milioni di ingressi registrati nel 2016, infatti, fanno della Campania la seconda regione d’Italia per numero di visitatori ai siti museali e archeologici, con un incremento del 14,2 per cento rispetto all’anno precedente.

Il cambiamento della geografia dei viaggi dovuto alle minacce terroristiche ha certamente avvantaggiato il nostro Paese, percepito come meno esposto al rischio di attacchi. Ne hanno, di conseguenza, beneficiato i grandi attrattori culturali italiani e ovviamente campani.
E’ altrettanto vero che il notevole aumento di ingressi ai musei della Campania è stato favorito anche dalle politiche di rafforzamento ed ampliamento dell’offerta culturale nonché dall’efficace lavoro svolto dai nuovi direttori di alcuni tra i più prestigiosi musei della regione.

La sala della Tomba del Tuffatore nel Museo Archeologico di PaestumUn esempio su tutti ci è dato dal Museo Archeologico Nazionale di Paestum, il cui giovane direttore Gabriel Zuchtriegel ha contribuito attivamente al rilancio del sito che nel 2016 ha fatto registrare un aumento di circa il 27% degli ingressi rispetto al 2015.
Sotto la nuova direzione, inoltre, è stata avviata una campagna di scavi, durata oltre dieci settimane, che si è conclusa il 12 gennaio scorso.
I lavori sono stati realizzati con il contributo di donazioni e finanziamenti da parte di aziende locali. Una novità, questa, introdotta della recente riforma dei Beni Culturali che ha creato nuove possibilità di coinvolgere i privati concedendo maggiore autonomia ai Musei.
Dagli scavi sono emerse importanti novità relative a ritrovamenti di epoca romana e magnogreca databili tra VI e IV secolo avanti Cristo.

La Reggia di Caserta dopo il restauro del 2016Un bilancio decisamente positivo anche per Mauro Felicori, dal 2015 direttore della Reggia di Caserta, i cui visitatori sono passati dai circa 497.000 del 2015 agli oltre 680.000 nell’anno successivo.
Finalmente, dopo circa due anni e mezzo, si sono conclusi i restauri che hanno restituito alla Reggia le sue splendide facciate.
“Sono arrivato a Caserta – dichiara Felicori a Repubblica – quando c’erano i ponteggi, ora li togliamo. Spesso i restauri tolgono l’aura del tempo, questa volta il lavoro fatto è eccellente, le facciate risplendono ma è pienamente leggibile la storia del palazzo, costruito 250 anni fa come casa del re”. Sempre sulle pagine di Repubblica Felicori rivendica la gestione dei lavori: “Anche al Sud si può fare buona impresa e buona amministrazione pubblica”.
Una novità degli ultimi giorni è il ripristino della Reggia Express, il convoglio tornato in servizio domenica 15 gennaio 2017 dopo circa 90 anni, grazie al restauro realizzato dalla Fondazione Fs con la collaborazione e il finanziamento della Regione Campania.
Con le sue carrozze anni ’30 dette “Centoporte”, le prime vetture italiane realizzate in cassa metallica, trainate dalla storica locomotiva elettrica “E 626”, il Reggia Express partirà da Napoli Centrale con orari e modalità di viaggio disponibili da febbraio 2017 sul sito www.fondazionefs.it.

Il viaggio con il Reggia Express prevede la visita al parco Reale e alla Reggia e un servizio di audioguida. Inoltre, si potrà partecipare a laboratori didattici e gastronomici e degustare la mozzarella di bufala d.o.p.
Il biglietto è acquistabile presso le biglietterie, le macchinette Self-Service delle stazioni o tramite l’app di Trenitalia e garantisce un ingresso prioritario alla Reggia senza fare la fila.

Gli affresci della Case dei Vettii negli scavi di PompeiIl 2016 è stato l’anno dei record per gli Scavi di Pompei, sia per i 3,2 milioni di visitatori che per la riapertura di aree interdette al pubblico, mai così numerose in un solo anno.
Oltre al piccolo Lupanare e ad uno scavo inedito, infatti, tornano accessibili al pubblico la domus di Obellio Firmo, la domus di Marco Lucrezio Frontone, le cui stanze sono affrescate con pregiatissime decorazioni e pitture di paesaggi e animali, e la Casa dei Vettii, che custodisce affreschi di grande fama come il celebre Priapo, Arianna abbandonata da Teseo a Nasso, Dedalo che dona a Pasifae la vacca di legno e Mercurio che lega Issione ad una ruota di fuoco.
Riaperte anche la Casa di Adone ferito, dove si può ammirare un grande affresco con Adone morente soccorso da Venere, la Casa dell’Ancora e la domus del Labirinto.

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Dal 9 aprile al 10 luglio 2017 si svolgerà la Picasso-Parade. Napoli 1917, un’esposizione dedicata alle opere che Pablo Picasso creò per la “Parade”, il balletto tratto da un’opera di Jean Cocteau.
I lavori dell’artista spagnolo furono ispirati da un viaggio che Picasso fece a Napoli nel 1917 in compagnia dello stesso Cocteau.
Presso gli scavi di Pompei si terrà una rievocazione storica con l’esposizione dei disegni dei costumi di scena realizzati dal pittore spagnolo per la “Parade” e alcuni spettacoli in tema che si terranno nel Teatro Grande.
Il quadro più grande del mondo, ovvero la scenografia disegnata per il balletto, lunga oltre 15 metri, e più di sessanta opere prodotte da Pablo Picasso, invece, saranno esposte al Museo di Capodimonte.

Museo e parco di Capodimonte a NapoliDopo le difficoltà degli scorsi anni, dovute alla mancanza di un’adeguata promozione e alla carenza di segnali stradali e collegamenti con le grandi attrazioni città, il Museo di Capodimonte fa registrare nel 2016 un’incremento di circa il 22% di ingressi.
Con l’arrivo del nuovo direttore Sylvain Bellenger, è stata avviata una più efficace strategia di comunicazione e inaugurato un servizio navetta gestito dalla CitySightseeing, in accordo con il Comune di Napoli, che dallo scorso 29 aprile collega piazza Trieste e Trento al Museo.
Un grande volano per il rilancio del Museo si è rivelata la prestigiosa mostra Vermeer, La donna con il liuto dal Metropolitan Museum, esposizione che ha riscosso già dai primi giorni dell’allestimento un notevole successo di pubblico.
La visita al Museo di Capodimonte, che il direttore Bellenger stima come “uno dei 10 più importanti musei d’Europa”, offre, inoltre, l’opportunità di passeggiare nel suo incantevole bosco che riceve più d’un milione di visitatori ogni anno.

Dal 6 al 26 febbraio, al Museo di Capodimonte saranno esposti due quadri di Van GoghLa Spiaggia di Scheveningen del 1882 e la Chiesa di Nuenen del 1884, rubati nel 2002 dal Museo Van Gogh di Amsterdam e ritrovati a settembre 2016 in una villa a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.

La testa di Cavallo, opera di Donatello, esposta al MANNOltre 452.000 (circa 90.000 in più dell’anno precedente) sono stati i biglietti staccati per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli che si conferma tra i 15 musei più visitati in Italia.
Gran parte del merito va al direttore Paolo Giulierini che dal 2015 ad oggi ha realizzato un’importante attività di modernizzazione e di collaborazione con le realtà artistiche, intellettuali e sociali della città, investendo anche nella comunicazione per consolidare la presenza del MANN sul web e sui social network.
Principali novità di quest’anno sono state la riapertura al pubblico della sezione Egizia, una tra le più antiche d’Europa, e l’esposizione della testa di cavallo di Donatello, donata a Diomede Carafa da Lorenzo il Magnifico e data al Museo Archeologico dall’ultimo principe di Colubrano Carafa nel 1809, ma da sempre poco visibile al pubblico.
Sono attese ulteriori novità: una mostra su “Pompei e la Grecia” in primavera, una sui Longobardi nel 2018 ed un’altra su Canova nel 2019, con opere provenienti dall’Hermitage.

Dal 21 gennaio al 6 marzo 2017, al Mann sarà aperta al pubblico una mostra di Ernesto Tatafiore intitolata “Ritorno a Itaca”, un ciclo di opere composto da sculture e dipinti ispirati al viaggio di ritorno alla sua isola del mitico Ulisse.

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Un significativo incremento di visitatori è stato registrato anche per altri musei storici napoletani come Castel Sant’Elmo (+ 50 mila), Palazzo Reale (+ 30 mila), Villa Pignatelli (+ 24.000) e Museo Duca di Martina alla Floridiana (+ 15.000) ma anche per realtà relativamente giovani come il Museo Madre (+ 12.000), divenuto in pochi anni uno dei più affermati musei d’arte contemporanea italiani.

Il Salavator Mundi attribuito a Leonardo in mostra al Museo Diocesano di NapoliPassiamo ora ad una delle esposizioni più discusse del momento, ovvero Leonardo a Donnaregina – I Salvator Mundi per Napoli, una mostra ideata da Carlo Pedretti, considerato uno dei più grandi esperti delle opere di Leonardo da Vinci.
La tela in questione, datata intorno al 1499 e originariamente proveniente da una collezione del marchese De Ganay, si trova al centro di infinite controversie tra gli studiosi favorevoli e contrari alla sua attribuzione a Leonardo.
In esposizione anche il Cristo Benedicente attribuito a Girolamo Alibrandi, il Cristo fanciullo di Salaì, giovane collaboratore di Leonardo, ed altri lavori attribuiti ad allievi del maestro come Marco d’Oggiono.
Inoltre, si potranno ammirare il Codice Corazza (1640 circa), il Codice Fridericiano e il testo Napoli antica e moderna, datato al 1815, redatto dall’Abate Domenico Romanelli.

La mostra Leonardo a Donnaregina – I Salvator Mundi per Napoli è esposta nel Complesso Monumentale di Donnaregina – Museo Diocesano dal 12 gennaio fino al 31 marzo 2017.
Ecco gli orari di apertura: dal lunedì al sabato dalle ore 9,30 alle 16,30, e domenica dalle 9.30 alle 14; resterà chiusa il martedì.

A Napoli la mostra "I tesori nascosti", a cura di SgarbiInfine vi segnaliamo I tesori Nascosti, la mostra a cura di Vittorio Sgarbi che vi consentirà di scoprire capolavori “mai visti” di artisti del calibro di Caravaggio, Tiziano, Vincenzo Gemito, Tino di Camaino, Guercino e Guido Reni.
La mostra propone oltre cento opere, tra dipinti e sculture, dal Medioevo al Novecento, mai esposti al pubblico perché di proprietà di istituzioni, fondazioni bancarie e collezionisti privati.

I tesori Nascosti in esposizione dal 6 dicembre al 28 maggio 2017 alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta. Piazzetta Pietrasanta 17-18 (via dei Tribunali), Napoli.
Infoline e biglietteria 081 19230565; Scuole e gruppi 3669391437; visiteguidate@itesorinascosti.it

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In copertina: Alessandro Magno, da “La battaglia di Isso”, mosaico conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli