Sono stati inaugurati oggi i nuovi mezzi della Busvia del Vesuvio, il servizio navetta che da Boscotrecase conduce i turisti a quota 1000 metri, sul piazzale alla base del Gran Cono.
I nuovi bus riducono ulteriormente l’impatto ambientale rispetto ai precedenti Unimog, mezzi militari adattati all’uso civile, scelti 8 anni fa per la ripidità della salita e il dissesto di lunghi tratti di strada.
Classe euro 6, le nuove navette limitano al minimo le emissioni di C02 in atmosfera, sono meno rumorose e di dimensioni più compatte. Pertanto diminuiscono anche il disturbo visivo e il consumo del suolo. La necessità di una notevole forza motrice ha impedito l’adozione di mezzi a metano. L’impatto sull’ambiente, tuttavia, è ora ai minimi livelli possibili.

La Busvia del Vesuvio risale lungo la Strada Matrone, storico accesso alla vetta del vulcano, costruita nel 1894 dall’ingegnere di Boscotrecase Gennaro Matrone, poi chiusa per 30 anni fino al 2009.
L’accesso da Boscotrecase consente di ammirare paesaggi diversi del Parco del Vesuvio. Inoltre permette di decongestionare il tradizionale percorso stradale che parte da Ercolano, la principale arteria per raggiungere il Gran Cono del vulcano.
Finora il servizio ha raggiunto la media di circa 60.000 passeggeri all’anno, un numero notevole, anche considerando il limite giornaliero imposto. Al raggiungimento di queste cifre, inoltre, ha contribuito certamente il collegamento diretto con gli scavi di Pompei, tramite navette gestite dalla Regione.

Sono 4 le nuove navette della Busvia, frutto della collaborazione dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio con la Città Metropolitana di Napoli, l’istituzione che ha finanziato l’investimento.
Le navette, ognuna con 19 posti a sedere, partono dal parcheggio in via Cifelli e risalgono la Strada Matrone in circa 20 minuti, attraverso una fitta pineta e un bellissimo bosco di ginestre.
Il costo è di 20 euro (15 per i residenti dei comuni del Parco), comprensivo del biglietto per salire sul cratere dal piazzale a quota 1000 metri.

I nuovi mezzi sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa al Palazzo Mediceo di Ottaviano, sede dell’Ente Parco, alla quale hanno partecipato il presidente del Parco Agostino Casillo e numerosi rappresentanti delle istituzioni coinvolte.
Nella conferenza sono stati annunciati importanti interventi che interessano il Parco, tra cui l’insediamento di un presìdio dei Carabinieri Forestali sul piazzale a quota 1000, l’avvio dei lavori per un Museo del Parco del Vesuvio a Boscoreale, una nuova messa in sicurezza dei sentieri del Parco e la promozione di itinerari turistici che valorizzino le aziende agricole e vitivinicole del territorio.
Al termine della conferenza, dal Palazzo Mediceo è partito il primo viaggio delle navette verso il piazzale a quota 1000, dove è stato liberato un falco pellegrino curato dal Centro Recupero Animali Selvatici di Napoli. Un augurio per la rinascita del Parco del Vesuvio, un simbolo della sua straordinaria biodiversità da preservare.

Foto di Gianfranco Adduci