Dodici donne ci parlano di “resistenza contadina” in Campania, di biodiversità ed ecosostenibilità
Donne di Terra è un calendario fuori dal comune e un affascinante progetto di comunicazione.

Il calendario non mostra modelle seminude in posa con il forcone, né tristi contadine piegate dalla fatica. Tra alberi di limoni e albicocche, vigneti e uliveti, stalle e allevamenti, pomodori, spezie e sementi, i volti delle Donne di Terra esprimono serenità e consapevolezza.
Ogni mese regalano un sorriso che testimonia una scelta e lancia una sfida. La scelta di vivere in armonia con la natura e la sfida ai modelli dominanti di pensiero e produzione.

Le foto, prive di set e ritocchi, autentiche come i soggetti che ritraggono, restituiscono colori, odori e sudori di esperienze diverse di vita e agricoltura.
Dalle campagne di Napoli alle pendici del Vesuvio, dal Sannio alla Costiera Sorrentina, dal Matese al Partenio, le terre campane rivivono grazie alla sapienza e alle cure di contadine moderne più che mai, giovani e meno giovani, lavoratrici della terra ma anche imprenditrici, studiose, laureate e ricercatrici.

"Donne di Terra" 2017, dodici mesi di resistenza contadina in Campania

Non solo. Le foto sono accompagnate da parole altrettanto ispirate, scritte direttamente dalle protagoniste. Sofia de Capoa, Maura Sciullo, Mara Savoia, Anna Rita Falanga, Libera Feola, Marialuisa Squitieri, Titta Pirone, Antonella Vanacore, Paola Carone, Mariapia Cutillo, Alessandra Gelormini e Doris Formisano ci parlano di sovranità e consapevolezza alimentare, agricoltura naturale e sinergica, orti collettivifattorie didattiche, turismo rurale e sociale, grani antichi e produzioni autoctone.

Le Donne di Terra resistono alle colture industrializzate di massa, alle logiche della quantità a discapito della qualità, ai semi modificati, allo sfruttamento della terra e del lavoro.
Hanno deciso di difendere e valorizzare il proprio territorio, di vivere e lavorare senza forzature, seguendo i tempi e le leggi della natura.
Insieme ai frutti della terra coltivano rapporti genuini. E, con puro spirito materno, recuperano, reinterpretano e tramandano antichi saperi per il bene delle nuove generazioni.
Sono storie di amicizia, sorellanza e amore familiare. Ma anche di coraggio e ribellione, gioie e dolori, duro lavoro e tanta passione.
Ogni mese, quindi, il calendario Donne di Terra ci parla di libertà, di piccole ma concrete rivoluzioni quotidiane, dalle quali poi nascono i grandi cambiamenti sociali. Sono parole gentili che però risuonano con forza, soprattutto in una regione costantemente minacciata dall’inquinamento, da anacronistici progetti petroliferi, dall’eolico selvaggio e dall’agricoltura senza controllo.

Gennaio nel calendario "Donne di Terra" 2017Il Calendario è nato da un’idea di Marialuisa Squitieri, medievista e contadina, la prima ad aver aperto una bottega di vendita diretta nel cuore del centro storico di Napoli.
Le foto sono di Alessandra Basile e Angelo Casteltrione che si sono alternati in un lavoro durato un anno, fotografando ogni contadina nel mese a lei assegnato, secondo un ritmo che racconta stagionalità e tipicità del territorio.
Ogni mese, inoltre, riporta le indicazioni del Calendario Lunare, con i giorni in cui è preferibile dedicarsi maggiormente a piante da foglia, frutto, radice o fiore, come avviene con l’agricoltura biodinamica.

Il calendario “Donne di Terra”, che diventerà anche mostre, incontri e spettacoli, è in distribuzione a Napoli e provincia, in alcuni comuni del casertano e persino a Vienna.
L’elenco completo dei luoghi di distribuzione è disponibile sul blog donnediterra.wordpress.com e sulla pagina facebook del progetto.