Correre per il fiume Sarno. Bisogna correre per salvarlo dall’inquinamento e per farlo può essere utile una maratona.
Sabato 12 giugno 2021 si terrà la seconda edizione di “Corri per il Sarno“, staffetta promossa dalle comunità scolastiche, dai sindaci e dai parroci di Sarno, San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno, Scafati, Pompei, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, oltre ai presidenti di varie associazioni tra cui Zero Waste, Legambiente, WWF, Marevivo, Libera, Let’s do it! Italy, Il Golfo delle Meraviglie e Slow Food. Sono questi i firmatari della petizione popolare di sensibilizzazione per la bonifica del fiume Sarno, lanciata nel 2019 su change.org e indirizzata al Presidente del Parlamento Europeo.

La partenza della staffetta è prevista alle ore 8 da piazza Municipio a Sarno. Si proseguirà per San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno, Scafati, Pompei e Torre Annunziata. La manifestazione si concluderà alle ore 16 presso la Villa Comunale di Torre Annunziata.
Gli atleti correranno dietro la fiaccola olimpica e l’ampolla d’acqua raccolta presso la sorgente del fiume Sarno, dandosi il cambio ai confini delle città attraversate.

Possono partecipare tutti gli atleti iscritti a società aderenti alla FIDAL e EPS, in regola con il tesseramento 2021, secondo le norme e le modalità previste al momento della partenza della staffetta.

Le iscrizioni vanno inviate alla mail napolipompei@libero.it entro e non oltre il 10 giugno 2021 (info 338 105 24 94).

A tutti i partecipanti sarà consegnata una speciale t-shirt da indossare durante la staffetta.

Il fiume Sarno è lungo circa 26 km e il suo bacino idrografico comprende 39 comuni e tre province (Napoli, Salerno ed Avellino), la cui popolazione assomma complessivamente a circa 1.200.000 abitanti

Il Sarno è stato segnalato tra i 20 fiumi più inquinati del mondo durante i lavori della conferenza sui fiumi meno salubri del pianeta, tenutasi a New York nel 2018.

Il fiume nasce limpido e sano a Sarno ma subisce le aggressioni di sistemi fognari-depurativi carenti, dell’industria che non tratta adeguatamente i propri scarichi idrici e dell’uso di fertilizzanti chimici e fitofarmaci in agricoltura.

Si tratta quindi di una pericolosa crisi sanitaria che per troppo tempo è stata sottovalutata.
La bonifica del bacini idrografico, inoltre, consentirebbe di valorizzare l’economia nonché l’immenso patrimonio storico e culturale del territorio.

Va in questa direzione il “progetto di collegamento ponti” del fiume elaborato da Derrick De Kerckhove, tra i più autorevoli sociologi della comunicazione.
Tramite Qr code installati sui ponti, chiunque potrà leggere contenuti utili sulla storia del fiume e delle città attraversate.
I primi contenuti sono raccolti anche sul sito sarnotelling.com.
La petizione può essere firmata su questo sito oppure direttamente su change.org.