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“Il sogno della lumaca”, premiato il Liceo Artistico del Suor Orsola

Cortometraggio

Un cortometraggio per raccontare l’importanza di una visione “ecocentrica”. Con il “Il sogno della lumaca”, i ragazzi del Liceo Artistico dell’Istituto Suor Orsola Benincasa hanno vinto il Premio Giovani della Campania per l’Europa, l’ambiente, l’agricoltura e lo sport per il settore Sostenibilità, Ambiente e cura dei beni comuni.
Promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Campania, il corso-concorso ha coinvolto circa 200 docenti e oltre 5000 studenti, con la produzione di 139 elaborati tra app, spot e cortometraggi.

I ragazzi del Liceo Artistico del Suor Orsola Benincasa con il premio Giovani della Campania per l'EuropaI ragazzi del Liceo Artistico suororsolino hanno meritato un soggiorno educativo nell’Isola di Ventotene, sede di un parco naturale e di numerose attività sulla tutela e la conservazione dell’ambiente.
Il docente referente del progetto e ideatore del concept del cortometraggio è stato il prof. Massimiliano Muscio dell’area design. Lo sviluppo e la direzione artistica sono stati realizzati in collaborazione con la prof. Romina Santoriello dell’area audiovisiva e multimediale. Al progetto ha partecipato anche il prof. Alfredo d’Agnese.

“Il sogno della Lumaca” ci parla dell’impossibilità di una crescita infinita su un pianeta finito. E’ questo il monito del filosofo ed economista francese Serge Latouche, il principale teorico della “decrescita felice”. La lumaca costruisce il suo guscio aggiungendo spire sempre più larghe fino a un certo punto oltre il quale, secondo una legge geometrica, una sola spira in più farebbe crescere il guscio di 16 volte, rendendolo un impedimento per la vita stessa della lumaca. Oltre che simbolo di lentezza, la lumaca è quindi un simbolo perfetto del concetto di limite, nonché un insegnamento di saggezza e moderazione.

“Il sogno della lumaca” – spiega il prof. Muscio – “è un racconto breve, visionario o meglio, surreale. Un sogno ad occhi aperti nel quale si trovano un gruppo di studenti che devono raccontare una storia sull’ambiente, sul cambiamento climatico, sulla biodiversità ma non ci riescono perché distratti dal loro approccio egocentrico e antropocentrico. Ecco che allora entra in azione un subconscio collettivo attraverso una lumaca di carta, forse giocattolo dimenticato di un bambino. La lumaca è la più pura espressione del concetto di limite (accresce il suo guscio fino a un certo punto oltre il quale ne morirebbe) e si muove verso uno dei bozzetti preparatori fino a entrarvi trascinando i ragazzi, facendogli vivere una realtà parallela.”

Oltre che location per le riprese, il Giardino dei 5 Continenti del Suor Orsola Benincasa diventa anch’esso una metafora a servizio del racconto. Innanzitutto perché è un piccolo ecosistema in equilibrio. In secondo luogo perché ricco di biodiversità da preservare. Infine perché nel giardino convivono specie vegetali di continenti lontani. Equilibrio sistemico, biodiversità, integrazione tra specie viventi e collaborazione transcontinentale sono concetti chiave per il passaggio da una visione egocentrica ad una “ecocentrica”, orientata alla natura e alle forme di vita e non allo sfruttamento del mondo come se fosse qualcosa di estraneo da sé.

Il cortometraggio ci invita a riflettere che “il tutto è un insieme in equilibrio e non semplice sommatoria delle singole componenti” – continua il prof. Muscio – “sollecitando la capacità di agire sulla progettazione di un futuro possibile attraverso la trasformazione della realtà, secondo i principi di adattabilità e flessibilità, di molteplicità e diversità”. A questo proposito, conclude Muscio, è importante promuovere “il valore del paesaggio come fattore identitario e come cultura di un popolo” ed “il valore dell’arte come capacità di ridare bellezza a un luogo”.

Gianfranco Adduci
Giornalista, copywriter e fotografo, dirige l'agenzia di comunicazione e web marketing "Il Cappello Bianco".