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E’ in Campania l’albero più bello d’Italia

L'abbraccio al Pino delle Canarie di Villa Ravaschieri, eletto albero dell'anno 2014 (fotografia di Giampaolo molinari / studio molinari - noocleo associato)

“L’albero dell’anno 2014” è il Pino delle Canarie di Villa Ravaschieri, a Roccapiemonte, nell’Agro Nocerino Sarnese.
La maestosa conifera ha vinto il concorso nazionale proposto dall’associazione Adea tramite il gruppo facebook “Amici degli alberi”, comunità virtuale di oltre 15.000 iscritti.

Il Pino delle Canarie di Villa Ravaschieri, Roccapiemonte (SA), eletto "Albero dell'anno 2014" (foto di giampaolo molinari / studio fotografico molinari - noocleo associato)Dopo varie fasi di selezione fra 147 alberi, svolte da novembre 2014 a marzo 2015, l’albero ha superato in finale la Roverella di Castroreale (Messina) con 2310 voti, appassionando non solo gli abitanti di Roccapiemonte ma anche tanti altri cittadini campani.
La Campania, inoltre, si piazza al secondo posto fra le regioni che hanno complessivamente ottenuto più voti, con 4927 preferenze per appena 8 alberi proposti.
La buona notizia è soprattutto questa, ovvero il coinvolgimento che il concorso ha messo in moto. L’albero è diventato un simbolo collettivo di appartenenza identitaria, di orgoglio territoriale e di amore per la natura.

Il nostro Pinus Canariensis, risalente al Seicento, ci consente anche di accennare al luogo eccezionale in cui sorge.
La cinquecentesca Villa Ravaschieri, attualmente dimora dei coniugi Vincenzo Coppola e Raffaela Roberti, custodisce non solo il pino trino più bello d’Italia ma anche la gentilizia Cappella dell’Addolorata o di S.Vincenzo, risalente al 1720. Progettata dall’architetto Ferdinando Sanfelice, la Cappella è un raro gioiello di arte e architettura, con una navata unica a pianta ottagonale ed un bassorilievo in marmo dello scultore Giovanni Duprè.
Due preziosi monumenti, dunque, uno di pietra, l’altro vivente, il cui respiro continua silenzioso da ben oltre 400 anni.

Gli alberi monumentali in Campania

Il Pino delle Canarie nel giardino della storica Villa Ravaschieri, a Roccapiemonte (SA), prima della potatura e dell'ossigenazione delle radiciIl Pino di Villa Ravaschieri, in effetti, ha tutte le carte in regola per essere riconosciuto fra gli “alberi monumentali” d’Italia, in quanto raro esempio di maestosità e longevità, di particolare pregio naturalistico e perché inserito in un complesso architettonico di particolare importanza storica e culturale.
La legge n. 10 del 14 gennaio 2013 definisce i criteri per la definzione, il censimento e la tutela di questi alberi, prevedendo l’istituzione obbligatoria di specifici albi comunali, regionali e nazionali, insieme a sanzioni severe per chi li danneggia.
La Campania ha finora censito circa 40 esemplari ma gli alberi monumentali da valorizzare sono ancora tanti, in attesa di un’azione concreta da parte delle amministrazioni comunali.
E’ importante sottolineare che anche associazioni e cittadini possono contribuire al censimento, compilando la scheda allegata al decreto stesso (allegato n.2, pagina 8).

Altre curiosità

La nobildonna filantropa Teresa Filangieri abitò nell'800 Villa Ravaschieri di RoccapiemonteVilla Ravaschieri fu dimora nell’Ottocento di Teresa Filangieri, nobildonna illuminata che dedicò la sua vita ad attività filantropiche, la più importante delle quali è il primo ospedale chirurgico per bambini in Italia, la struttura che oggi si chiama Santobono, a Napoli.
A Teresa Filangieri dedicò una sua poesia Gabriele D’Annunzio, intitolata “Sappho”, che la tradizione vuole ispirata da due pioppi del magnifico giardino rocchese. In questa villa campana nasce anche il celebre romanzo “Il Piacere”: la figura di Andrea Sperelli, il protagonista, fu ispirata proprio dall’ultimo duca di Roccapiemonte, Vincenzo Ravaschieri Fieschi, sepolto nella chiesa della Villa.

Ragazzi si allenano con il tree climbing sportivoLa candidatura per il pino di Roccapiemonte è stata proposta da Carmine Grimaldi, esperto di “tree climbing”, tecnica di arrampicata sugli alberi nata per per eseguire operazioni di potatura e consolidamento, poi divenuta anche uno sport. Sarà proprio Carmine a curare nei prossimi anni il nostro amico albero.

“Fate come gli alberi: cambiate le foglie e conservate le radici.” E’ una citazione di Victor Hugo pubblicata sul gruppo facebook del concorso e bene si adatta per il messaggio positivo dell’iniziativa, al quale Ecoturismo Campania ha il piacere di dare eco. Perchè siamo convinti che la Campania possa crescere solo valorizzando le sue straordinarie tradizioni, la sua straripante natura e, soprattutto, coltivando un’interazione consapevole tra uomo e ambiente.

Approfondimenti

Clicca qui per approfondire il tema degli alberi monumentali.

Clicca qui per l’intervista video de Il Fatto quotidiano al sig. Vincenzo Coppola, proprietario di Villa Ravaschieri.

Per approfondire la storia della famiglia dei Ravaschieri:
“I Ravaschieri. Storia e dimore di una famiglia signorile tra Chiavari, Genova e Napoli”, a cura di Isabella Lagomarsino, De Ferrari Editore

Per approfondire la storia di Teresa Filangieri:
“Io, Teresa Filangieri”, di Valeria Jacobacci, Marius Edizioni – Pompei

Articolo di Gianfranco Adduci
La foto di copertina e la foto grande dell’albero sono di Giampaolo Molinari / Studio Molinari – noocleo associato
Si ringrazia il Centro Danza Tersicore di Roccapiemonte per la partecipazione alla realizzazione delle foto