Domenica 21 giugno, ore 11, a Laviano (Sa), si terrà l’inaugurazione di un Ponte Tibetano sul Vallone delle Conche, innovativa struttura che collega il ciglio del burrone est ai resti del castello medievale.

Progettato dagli ingegneri Roberto Castaldini e Sergio Paciello, leggero e a basso impatto visivo, il ponte è lungo circa 90 metri e si trova ad un’altezza di oltre 80 metri dal fondo di un torrente.

La struttura è costituita da cavi in acciaio speciale e da un piano di calpestio in grigliato antiscivolo che consente di “vedere attraverso”.

Laviano, nell’Alta Valle del Sele, con Colliano e Valva, è uno dei tre comuni che rientrano nella Riserva naturale protetta Monti Eremita Marzano, istituita nel 1993. La riserva, affidata in gestione al WWF Italia, con una superficie di 3.680 ettari, rappresenta una sorta di cerniera di collegamento fra i monti Picentini e la Basilicata ed è una meta ideale gli appassionati di trekking ed escursioni naturalistiche.

Il Castello medievale, destinazione finale dell’attraversamento, è situato a picco sulla rupe dell’Olivella e sul vallone. Un tempo era una maestosa fortificazione risalente al X secolo d.C., con grandi torri cilindriche e centinaia di stanze. Successivamente, i bombardamenti della seconda guerra mondiale e il devastante terremoto del 1980 ne hanno provocato il crollo.

Da vedere a Laviano è anche la Chiesa di Santa Maria della Libera che custodisce un altare marmoreo del XVIII secolo e un dipinto murale seicentesco, da cui si può intravedere un affresco precedente che ritrae la Vergine col Bambino tra due angeli reggicortina.

Leggi le caratteristiche principali del Ponte Tibetano di Laviano (pannello a cura del Comune di Laviano)
Leggi le norme comportamentali del Ponte Tibetano di Laviano (pannello a cura del Comune di Laviano)
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Articolo di GDavide Napolitano