Leguminosa, a Napoli con Slow Food per conoscere i legumi

A Napoli, dal 7 al 9 marzo, si terrà la prima edizione di Leguminosa, evento internazionale dedicato ai legumi promosso da Slow Food Campania.

Leguminosa prevede un grande mercato con stand di produttori, convegni, percorsi didattici per bambini e famiglie, laboratori ed appuntamenti con affermati chef del panorama campano e nazionale.
Le location saranno la Galleria Umberto I, il Salone Margherita e i locali partenopei della Guida “Osterie d’Italia 2014″.
Scelta da lodare, Leguminosa sarà un evento ad “impatto zero”: si mangerà con stoviglie di materiale ecologico e biodegradabile, sarà attuata una raccolta differenziata capillare, si useranno allestimenti riciclabili, riutilizzabili, durevoli ed eco-compatibili.

Gli obiettivi del progetto meritano senza dubbio la nostra attenzione.

Lavorazione dei legumi (fonte: leguminosa.it)In linea con la missione di Slow Food, Leguminosa intende tutelare la straordinaria biodiversità rappresentata dai legumi.
Fagioli, fave, ceci, lenticchie, lupini, piselli, cicerchie, soia e arachidi sono coltivati in tutto il mondo fin da tempi antichissimi, in mille modi e infiniti abbinamenti. Un immenso patrimonio con una incredibile varietà di forme, di gusto e di proprietà nutritive.
A Napoli saranno presenti ecotipi sia nazionali sia internazionali, con largo spazio alle eccellenti produzioni della regione Campania: dagli antichi fagioli “rossi scritti”, “a formella”“zolfarielli” ai fagioli di Controne, Dente di Morto e Canari dei Monti Lattari, passando per il fagiolo rosso di Alife e il fagiolo Butirro della Penisola Sorrentina; dai ceci di Cicerale e Castelcivita al Pisello Cornetto di Gragnano; dalle cicerchie di Frigento e del Cilento al Lupino gigante di Vairano.

Non sono soltanto legumi. Sono preziosi saperi di piccole comunità, tramandati di generazione in generazione, a volte di singole famiglie.
Leguminosa punta quindi a favorire l’incontro diretto con i produttori, per tramandare le loro storie e far capire lo stretto legame tra consumatore, agricoltura ed ambiente.
Favorendo queste piccole produzioni, infatti, contribuiamo a preservare anche l’identità del territorio, il suo paesaggio e le sue potenzialità di sviluppo in una prospettiva ecoturistica.

Da non dimenticare, infine, che i legumi costituiscono una valida alternativa ecologica alla dominante alimentazione a base di carni.
I legumi contengono proteine più salutari rispetto a quelle animali, perché hanno pochi grassi, sono prive di colesterolo e producono scorie meno dannose per i reni.
La loro coltivazione richiede risorse notevolmente inferiori rispetto agli allevamenti. Inoltre costano meno.
Fino alla metà del secolo scorso, del resto, l’Italia contadina ha vissuto principalmente di cereali e legumi, non a caso definiti la “carne dei poveri”.

Per il programma completo di Leguminosa consulta il sito ufficiale.
Per ulteriori approfondimenti, ascolta la puntata di Acino Ebbro dedicata all’evento, in onda su Radio Siani.

Le prenotazioni per i Laboratori del Gusto, i Laboratori della Terra e i Teatri del Gusto si effettuano on line entro il 2 marzo 2014.

Articolo di Gianfranco Adduci