Sabato 28 e domenica 29 marzo 2015, in Campania e Basilicata, Slow Food propone una serie di itinerari turistici ed enogastronomici alla scoperta dei suoi “Presìdi“, ovvero eccellenze agroalimentari da salvaguardare e valorizzare.
Le Alici di Menaica, il Fagiolo di Controne, il Cece di Cicerale, l’Oliva Salella Ammaccata del Cilento, la Cacioricotta del Cilento, la Salsiccia e soppressata del Vallo di Diano, la Cipolla di Alife, il Carciofo violetto di Castellammare, gli Antichi pomodori di Napoli, il Broccolo aprilatico di Paternopoli, il Conciato Romano, il Lupino Gigante di Vairano, i Pomodorini del piennolo del Vesuvio, la Papaccella napoletana, il Fagiolo cannellino dente di morto di Acerra: sono tutte produzioni campane di alta qualità, in quantità limitata, lavorate per lo più con metodi tradizionali e nel rispetto dei cicli naturali. Per questo sono difficili da commercializzare e rischiano di estinguersi, ostacolate dalle logiche omologanti del mercato e della grande distribuzione.

Iniziano gli “Slow Tour”

Degustazione del Conciato Romano, presìdio Slow FoodSlow FoodPresìdi Porte Aperte” propone per la prima volta il modello degli “Slow Tour”, percorsi per far conoscere non solo le produzioni Slow Food ma anche i produttori ed il loro territorio.
In programma visite guidate in azienda, degustazioni e merende, pranzi e cene tematiche, escursioni slow a piedi e in bicicletta, visite guidate alle colture biologiche, dimostrazioni, presentazioni e incontri sulle produzioni, laboratori di educazione ambientale e agricola per bambine e bambini, pacchetti di ospitalità in agriturismo, eventi culturali e performance musicali.

La Certosa di Padula nel Parco del CilentoI turisti del gusto, inoltre, potranno partecipare alle attività agricole e di trasformazione dei prodotti, a corsi di educazione sensoriale, alla raccolta di erbe spontanee, aromi mediterranei ed asparagi selvatici.
Nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni sono previste visite guidate alla Certosa di Padula, alle Grotte di Pertosa e al centro storico di Caggiano.
Spazio anche a sportivi e avventurosi con il discovery rafting nel fiume Calore.
Gli scavi della villa d'età augustea a Somma Vesuviana (ph Gianfranco Adduci)In provincia di Napoli, da non perdere le visite guidate alla villa romana d’età augustea e al Museo della Civiltà Contadina di Somma Vesuviana, ricco di testimonianze e reperti della vita e del lavoro dei campi, di grande valore storico e antropologico.

Consigliamo di chiamare le singole aziende per informazioni e prenotazioni.

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Slow Food e i suoi Presìdi

Logo Slow Food CampaniaSlow Food è un’organizzazione che tutela la biodiversità in tutto il mondo, promuovendo un’agricoltura ecosostenibile ed un approccio etico al mercato. Con i suoi “Presìdi”, progetto avviato nel 2000, Slow Food si adopera per salvaguardare un prodotto o una tecnica tradizionale (di pesca, allevamento, trasformazione, coltivazione), un paesaggio rurale o un ecosistema.
All’insegna dello slogan “buono, pulito e giusto“, Slow Food ha istituito in Italia oltre 200 Presìdi, coinvolgendo oltre 1600 piccoli produttori, tra contadini, pescatori, norcini, pastori, casari, fornai e pasticceri.
La commercializzazione dei prodotti dei Presìdi è svolta direttamente dai produttori e dai consorzi.
I Presìdi Slow Food in Campania sono finora 22, altri sono in via di realizzazione.

Articolo di Gianfranco Adduci
La foto in copertina sono tratte da fondazioneslowfood.it e agricoltura.regione.campania.it