Il 6, 7 e 8 novembre ritorna la Sagra della Castagna IGP di Montella, uno degli appuntamenti più attesi con la gastronomia tipica della Campania.
Fiore all’occhiello della tradizione castanicola della Campania, la Sagra di Montella, giunta alla sua 33° edizione, ogni anno attira numerosi visitatori da tutto il meridione d’Italia.

Il "cuoppo" con le Castagne IGP di MontellaLa Castagna di Montella, marchio DOC (Denominazione di Origine Controllata) dal 1987 e IGP (Indicazione Geografica Protetta) dal 1996, si presenta di piccole o medie dimensioni, dalla polpa bianca e con una forma tondeggiante che ricorda quella di una colomba (“palomma”), da cui il nome della varietà “palommina” a cui appartiene.
La fragranza, la sapidità, il sapore dolce e la capacità di conservarsi a lungo sono le principali caratteristiche che hanno reso la Castagna di Montella famosa in tutto il mondo. Questa varietà, infatti, può essere consumata sia come prodotto fresco sia secco, ad esempio la rinomata Castagna del Prete, tipica del periodo natalizio.

Il programma della 33° Sagra della Castagna di Montella prevede stand e degustazioni enogastronomiche, mostre di artigianato, arte e fotografia, lezioni di tarantella a cura della Scuola di Tarantella Montemaranesespettacoli per bambini, concerti di musica popolare e gruppi di musicisti itineranti.

Il Castello Longobardo di Montella in IrpiniaLa Sagra potrebbe anche rivelarsi una buona occasione per scoprire le bellezze naturali ed artistiche di un delizioso borgo irpino e visitare l’Eco Museo della Castagna di Montella.
Inoltre, il ricco patrimonio naturalistico di Montella, inserito nel Parco Regionale dei Monti Picentini, è un luogo perfetto per praticare escursioni e trekking nella natura: dai boschi del Monte Terminio, la cui vetta supera i 1800 metri, alle numerose cascate naturali e artificiali presenti nel territorio.

Panorama dei Monti Picentini con il Santuario del SS Salvatore, a MontellaDa vedere a Montella c’è anche Castel del Monte, il castello longobardo che dall’alto domina la città di Montella; il Complesso monastico di S.M. della Neve, con il chiostro rinascimentale; il Santuario del Santissimo Salvatore, storica meta di pellegrinaggio, testimone di storie, leggende e miracoli, immerso in un suggestivo scenario “fiabesco” sulla cima di una montagna isolata dalle altre; il convento di San Francesco a Folloni,  con due antiche  chiese (XIII e XVI sec.) e il Museo dell’Opera, dove sono custoditi arredi e oggetti sacri dal XVI secolo al XX, una collezione di preziosi dipinti, gli arredi originali dell’appartamento di Umberto di Savoia e la giornèa del conte Diego I Cavaniglia.

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Articolo di GDavide Napolitano
foto copertina da castagnamontella.it