La quinta edizione dello Sponz Fest, festival ideato e diretto da Vinicio Capossela, si terrà dal 21 al 27 agosto tra Calitri, Cairano, Conza, Sant’Angelo dei Lombardi, Rocca San Felice e Villamaina.
Lo Sponz Fest è uno degli eventi più originali e stimolanti nati negli ultimi anni in Italia, una grande festa capace di dare giusta visibilità all’Alta Irpinia, territorio ricco di bellezza, natura e storia, con numerosi appuntamenti interessanti e tutti ad accesso libero.

Il tema di quest’anno è “All’incontre’Я – Яivoluzioni e mondi al Яovescio”. Le parole di Vinicio Capossela per spiegare questa scelta valgono più di ogni dettagliato programma: “Rivoluzione è il giro che compie su se stesso il pianeta intorno al sole, rivoluzione è girare al contrario, scardinare l’ordine a cui siamo assuefatti, rivoluzione è ribaltare il punto di vista in modo da potere osservare le cose dal punto contrario. (Esercizio di grande attualità in un mondo che va sempre più irrigidendosi nelle visioni).
Balli allo Sponz Fest (foto di Giuseppe Di Maio)All’incontrè è il grido di battaglia delle quadriglie comandate da sposalizio dell’Alta Irpinia. Nel momento culminante del rito dionisiaco della fertilità, quando altro non si può fare per aumentare l’euforia, il Dio della dissipazione – che fa cadere sponzati come baccalà – ordina l’insensato: cambiare il giro di danza. Più forte non si può andare, più baccano non si può fare, non si può aumentare il numero dei convitati… ecco arriva allora l’ordine capriccioso, che rompe l’ordine e crea nuovo disordine che rinnova la vitalità, il ri–Creo (nuova creazione del mondo)… e così si urla: Contrè !!! Girè !!! All’incontrè. Ma siccome la lettera eRRe in queste lingue ispide, forgiate con la zappa, sostituisce vocali e aggettivi, ecco che all’esortazione si aggiunge anche la erre finale… All’incontrè‘R! con la erre capovolta, come spesso vengono capovolte dai vecchi contadini la esse e la zeta, per dare un effetto straniante, quasi cirillico, all’alfabeto conosciuto. In questa eRRe rovesciata, che celebra il Rovescio alla lettera, stabiliamo il punto di contatto tra una terra svuotata, rivoltosa, ispida e ribelle e un paese lontano, protagonista della più grande rivoluzione.”.

Il paese lontano è la Russia e la grande rivoluzione è quella del 1917, la ribellione che portò al rovesciamento del secolare impero zarista. La “terra svuotata” sono i paesi dell’Irpinia e di tutta l’Italia interna, erosi “dai terremoti, dallo spopolamento e dallo spogliamento”. Ed ecco che lo Sponz Fest, andando “All’incontrè’R”, ci porta proprio in quei luoghi da cui la gente è andata via, in un poetico “rovesciamento del mondo, un piccolo atto che può generarne altri”.

Incontri dello Sponz Fest a Calitri (foto di Giuseppe Di Maio)Anche il programma del Festival è poetico, sia nei fatti che nell’esposizione, sempre con le parole di Vinicio, con tanto di citazioni delle sue canzoni. Basti pensare che si parte alla grande, lunedì 21 agosto, con un bellissimo giorno di riposo! Un tempo al rovescio che diventa pretesto per invitare a visitare l’Irpinia e il suo paesaggio, “fra i più belli d’Italia e che dell’Italia conserva le migliori caratteristiche: i monumenti, le chiese, castelli, la tradizione enogastronomica ed i parchi naturali. Il silenzio e la frontiera. Le nuvole che non stanno mai ferme. Il vento.”. Da martedì 22 iniziano gli eventi veri e propri del Festival: campeggio libero, cena al pascolo, alba nel bosco, passeggiate guidate, cicloescursioni, letture, declamazioni, performance spontanee, installazioni artistiche, osservazioni astronomiche, laboratori per bambini, gli incontri culturali della “Libera Università per Ripetenti”, proiezioni cinematografiche, testimonianze e racconti, eventi nelle grotte del centro storico di Calitri, spettacoli e azioni teatrali, il tentativo di record per la quadriglia “a bottaculo” più numerosa del secolo e numerosi concerti, all’alba, al tramonto, di sera e di notte, con musica antica, moderna, colta e popolare.

Tra gli artisti in cartellone ci sono anche Erri De Luca, Vincenzo Costantino Cinaski, Massimo Simonini, Antonio Infantini, Fabio Mina, Modo Antiquo, Alessio Franchini e il Circolo dei Baccanali, Massimo Zamboni, Marc Ribot, Xilouris White, Daniele Sepe e i Fratelli della Costa, la country star Tonuccio and his Pink Folk e, per la “gran parata” di sabato 26 agosto, EmiR Kusturica & The no smoking orkestra, Dobranotch e Vinicio Capossela, con Antonio Pompò ed altri “ospiti e comizianti a sorpresa”.

Un programma ricchissimo ma da prendere “con la necessaria rilassatezza”, con orari orientativi e tempi imprevedibili.

Borgo di Cairano e Lago di ConzaMolto suggestive le escursioni guidate, a cura di Irpinia Trekking, e le cicloescursioni, a cura di Fiab Avellino.
I “camminamenti” condurranno dal borgo di Calitri al fiume Ofanto (24 agosto), dalla stazione di Conza-Andretta-Cairano alla rupe di Cairano (25 agosto), tra l’antica Compsa, l’Oasi Wwf di Conza e il centro storico di Sant’Angelo dei Lombardi (26 agosto) e infine nella valle d’Ansanto e alla scoperta della Mefite (27 agosto), luogo mitologico e archeologico con il lago di fango che ha la più alta concentrazione di CO2 mai riscontrata sulla terra.
Le cicloescursioni, in collaborazione con il Touring Club Italiano, sono rivolte a pedalatori avanzati e adulti dotati di bicicletta “muscolare” o pedalatori occasionali dotati di bicicletta a pedalata assistita (le bici si possono anche affittare in loco).
Con “andatura rilassata e sensoriale”, le “ciclo-vagazioni” partiranno tutte dallo scenografico centro storico di Calitri e condurranno ad Aquilonia (21 agosto), a Bisaccia (23 agosto), tra le strade e i vicoli della stessa Calitri (25 agosto) e infine ad Atella (26 agosto), lungo la Ciclovia sui ponti dell’Acquedotto.
Sempre in tema di cicloturismo, il ciclo-nauta Claudio Ferraro propone percorsi educativi per bambini e adulti sulla cultura e sui segreti dell’andare in bicicletta. Ci saranno inoltre un seminario di intrattenimento educativo per ripercorrere le storie del libro “Uno scienziato a pedali – Inseguendo l’oro blu, dalle dune del Molise al Golfo di Napoli”, con lo scienziato ecologo Domenico D’Alelio, e l’incontro sui guadagni generati dall’utilizzo della bicicletta, con l’economista Cosimo Chiffi, portavoce del Coordinamento dal Basso per la Ciclovia dell’Acquedotto di Atella, di cui si può consultare anche un Info point permanente.

Ferrovia storica Avellino RocchettaIl Festival, inoltre, ha attivato sul web uno spazio che promuove il car pooling per raggiungere l’Alta Irpinia.
E ovviamente non poteva mancare il treno, sulla linea storica Avellino-Rocchetta, per la cui riapertura si sono battute recentemente tante associazioni e lo stesso Sponz Fest. In occasione del Festival, il 25, 26 e 27 agosto si viaggerà a bordo di carrozze passeggeri degli anni ’50 “Corbellini”, trainate da locomotiva diesel di fine ’60 D.345 in livrea d’origine.
Nei vagoni avranno luogo le performance della Compagnia teatrale Clan h e dalla Stazione Conza-Andretta-Cairano partiranno bus navetta per visitare il Parco Archeologico e l’Oasi Wwf di Conza.

Camminando, pedalando oppure in treno, l’invito di Vinicio e dello Sponz Fest è quello di diventare nomadi: “Nomadi di breve corso, ma nomadi, in una sacca di tempo al riparo del tempo. Il tempo del mito, il tempo del racconto è un tempo fermo, che si sottrae al tempo del lavoro che tutto consuma e divora. Questo è il tempo che vi proponiamo di prendervi in questi sette giorni, il tempo della ri-creazione del mondo. Auscultate voi stessi, percorrendo una terra antica.”

Per informazioni sul Festival e per prenotare un posto in dormitorio è attivo il numero di telefono dello Sponz Office 329 9310558, dalle 10 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 19:30.

Il programma dettagliato del Festival è consultabile sul sito ufficiale dello Sponz Fest.

Le foto dello Sponz Fest usate nell’articolo sono di Giuseppe Di Maio.
Tutte le foto sono tratte dalla pagina Facebook dello Sponz Fest.