Napoli inaugura nel migliore dei modi l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile indetto dall’ONU.

Venerdì 13 gennaio 2017, a Palazzo S. Giacomo, è stato siglato un accordo interistituzionale per promuovere e valorizzare l’area della Collina di Capodimonte in una prospettiva di turismo responsabile ed ecosostenibile, nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali.
L’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli, la Municipalità 3, Il Museo e Bosco di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale, l’Osservatorio di Capodimonte e le Catacombe di S.Gennaro e S.Gaudioso faranno rete per una serie di iniziative volte a diffondere i grandi flussi turistici del centro storico in una zona densa di straordinarie attrazioni eppure ancora poco visitata.

Sigla Accordo interistituzionale per il Turismo Sostenibile sulla collina di CapodimontePubblico e privato uniranno i loro sforzi per avviare un coordinamento tariffario e dei servizi, un piano di comunicazione unitario e una progettazione culturale condivisa.
“Un modello virtuoso a cui ne dovranno seguire altri anche in altre parti della città”, dichiara Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al turismo del Comune di Napoli.
Il fulcro della rete sarà il Laboratorio del Turismo Sostenibile di Capodimonte/Sanità, al quale parteciperanno non solo istituzioni pubbliche ed enti museali, ma anche comitati, associazioni di cittadini ed imprese.
Per migliorare in modo sostenibile la competitività e e l’accoglienza del territorio, il Laboratorio sperimenterà nuove soluzioni in tema di trasporti, igiene urbana, sicurezza e manutenzione ordinaria.
Il territorio interessato inizia da via Foria e risale la collina fino alla Reggia e al Bosco di Capodimonte, includendo il Museo Archeologico Nazionale, l’Albergo dei Poveri, l’Orto Botanico, l’Osservatorio Astronomico, la valle dei Vergini e della Sanità e piccoli borghi di grande interesse paesaggistico come i Ponti Rossi, il Moiariello e il Paradisiello, borghi che l’Amministrazione Comunale si è già impegnata a valorizzare con l’Unità Organizzativa “Promozione e valorizzazione del Turismo Sostenibile, dei percorsi pedonali e delle aree paesaggistiche cittadine’’.

Il Museo Archeologico Nazionale farà da cerniera per questa rete di servizi. Non solo perché è al confine del centro storico ma soprattutto perché attrae sempre più turisti da tutto il mondo, circa 500.000 nel 2016, con le sue straordinarie collezioni permanenti e con le grandi mostre che il direttore Paolo Giulierini ha annunciato in conferenza stampa, da “Pompei e la Grecia” in primavera, a quella sui Longobardi nel 2018, fino a quella su Canova nel 2019.

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Panorama del Museo e del Parco di Capodimonte a Napoli (foto da campaniartecard.it)E non sono di minor conto gli annunci di Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte, da lui presentato come “uno dei 10 più importanti musei d’europa e il primo museo d’Italia per il Barocco”, un museo che “riceve solo circa 180.000 visitatori l’anno ma dovrebbe averne almeno 1 milione”, anche per il suo bellissimo bosco, il più grande e visitato del Sud Italia. Bellenger promette investimenti in comunicazione, promozione ed accoglienza e svela la prossima grande mostra del museo, dedicata a Picasso, in aprile, che segue l’attuale imperdibile mostra su Vermeer, in programma fino al 9 febbraio.
Per migliorare l’accessibilità del Museo di Capodimonte e delle altre attrazioni della collina, inoltre, l’Amministrazione Comunale collabora con l’azienda Citysightseeing per ampliare l’offerta dei trasporti già garantita da ANM.
Il servizio della navetta dell’arte “Shuttle Capodimonte”, attivo dal 29 aprile scorso, è stato potenziato con la fermata “Catacombe di San Gennaro” e la possibilità di fermate a richiesta lungo il percorso.
La navetta parte ogni ora da Piazza Trieste e Trento, dalle 9.15 alle 17.15, tutti i giorni tranne il mercoledì, giorno di chiusura del Museo di Capodimonte. L’ultima partenza di rientro dal parco è alle ore 18.10. La Navetta è disponibile anche per i cittadini napoletani alla tariffa ridotta di 1,50 euro a tratta.

In copertina: panorama di Napoli dal Moiariello (foto di Gianfranco Adduci)